[ Tutto quello che devi sapere sul SISTRI e sul ruolo del CONSULENTE TECNICO AMBIENTALE ]

SistriVuoi diventare anche tu un Esperto nella Gestione Rifiuti?

Vuoi avere la possibilità di diventare “Delegato Ambiente e SISTRI” della tua attuale o prossima Azienda?

Sei un’Azienda iscritta al SISTRI e che ha ritirato il dispositivo USB alla C.C.I.A.A. e vuoi formare un tuo dipendente alla sua gestione?

 

Bene, allora NON puoi perderti questo articolo !!!

 

 

Intanto, cos’è il SISTRI ?

 

Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009, su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione, per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.

Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti, riducendo i costi sostenuti dalle imprese, e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.

La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità del Governo per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.

È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, di cui l’ Arma dei Carabinieri gestisce i processi ed i flussi di informazioni in esso contenuti.

Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale e viene posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche.

 

Quindi, cos’è in poche parole il SISTRI ?

 

Il SISTRI costituisce lo strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali !

Con il SISTRI lo Stato intende dare, inoltre, un segnale forte di cambiamento nel modo di gestire il sistema informativo sulla movimentazione dei rifiuti speciali.

Da un sistema cartaceo – imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) – si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

L’iniziativa si inserisce così anche nell’ambito dell’azione di politica economica che, da tempo, lo Stato e le Regioni stanno portando avanti nel campo della semplificazione normativa, dell’efficientamento della Pubblica Amministrazione e della riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

 

Ok, abbiamo capito cos’è il SISTRI, ma quali sono i VANTAGGI ?

 

I vantaggi per lo Stato, derivanti dall’applicazione del SISTRI, saranno molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione.

I benefici ricadranno anche sul sistema delle imprese!

Una più corretta gestione dei rifiuti avrà, infatti, vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole.

 

Da quando entrerà in vigore?

 

Attualmente, in Italia, è in vigore per tutto il 2015 il “doppio regime”, cartaceo + SISTRI.

Abbiamo detto prima che il sistema cartaceo tradizionale è costituito dai noti strumenti di contabilità dei rifiuti come il registro di carico e scarico, i formulari e il MUD.

 

Ma parliamo di scadenze…

 

In teoria, le sanzioni concernenti la mancata iscrizione ed il mancato pagamento del contributo annuale per i soggetti tenuti secondo la vigente normativa ad usare il SISTRI sono già entrate in vigore l’ 1 febbraio 2015. Le altre sanzioni SISTRI saranno, invece, operative a decorrere dall’ 1 gennaio 2016.

A livello pratico le imprese rientranti nel campo di applicazione del SISTRI dovevano, entro il 31.01.2015 iscriversi (se non già iscritte) nonché versare il contributo per l’annualità 2014 (non sono richiesti i versamenti dei contributi per gli anni 2012 e 2013 perché soppressi); per quanto riguarda il contributo per l’annualità 2015 le imprese hanno avuto tempo fino al 30.04.2015 .

 

Quali sono le imprese che hanno l’OBBLIGO di iscriversi al SISTRI ???

 sistri imprese

Siccome non vogliamo lasciare spazio ai dubbi, definiamo in modo puntuale tutte le imprese che hanno l’OBBLIGO di iscrizione al SISTRI !

 

ENTI E IMPRESE CON PIÙ DI DIECI DIPENDENTI PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI DERIVANTI DA : 

  • attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo (fermo restando quanto disposto dall’articolo 184-bis del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii.) ;
  • lavorazioni industriali;
  • lavorazioni artigianali;
  • attività commerciali;
  • attività di servizio;
  • attività sanitarie;
  • attività agricole e agroindustriali ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli imprenditori agricoli (di cui all’art. 2135 del Codice Civile), che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta.
  • attività di pesca e acquacoltura ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese, che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta.

Ahimè, non rientrano nella previsione normativa i rifiuti urbani, pur essendo pericolosi !

E sono anche esclusi i produttori che non sono organizzati in enti o imprese… :/

 

ENTI E IMPRESE PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI CHE EFFETTUANO ATTIVITÀ DI STOCCAGGIO : 

  • attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) ;
  • attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).

 

 

TRASPORTATORI A TITOLO PROFESSIONALE DI RIFIUTI PERICOLOSI :

G enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale.

GESTORI DI RIFIUTI PERICOLOSI :

Gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi.

 

NUOVI PRODUTTORI DI RIFIUTI :

I soggetti che sottopongono i rifiuti pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti – eventualmente, anche non pericolosi – diversi da quelli trattati, per natura o composizione, ovvero che sottopongono i rifiuti non pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti pericolosi.

Si precisa che questi soggetti sono tenuti ad iscriversi sia nella categoria gestori che in quella dei produttori e a versare il contributo per ciascuna categoria di appartenenza (secondo quanto disposto dall’allegato 2 del Decreto Ministeriale 52/2011 ss.mm.ii.).

 

OPERATORI DEL TRASPORTO INTERMODALE :

I soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.

 

TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI PERICOLOSI :

Le imprese che trasportano i rifiuti pericolosi da loro stessi prodotti iscritte all’ Albo Nazionale Gestori Ambientali in Categoria 5.

 

ENTI E IMPRESE CHE EFFETTUANO LA RACCOLTA, IL TRASPORTO, IL RECUPERO, LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI NELLA REGIONE CAMPANIA :

Ovvero, i Comuni, le imprese di trasporto e gli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani prodotti nella regione Campania e ubicati nel territorio della regione Campania (comma 4 dell’articolo 188-ter, del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii.).

Bene, ora crediamo che sia davvero tutto chiaro sulle imprese che hanno l’obbligo di iscrizione al SISTRI.

 

Ma il Consulente Tecnico Ambientale che ruolo ha nella Gestione dei Rifiuti ?

 

sistri consulenteTe lo spieghiamo SUBITO!

Vedi, il C.T.A. ha un RUOLO FONDAMENTALE perché si occupa di assistere il Datore di Lavoro e i suoi dirigenti  nell’organizzazione e realizzazione degli adempimenti ambientali, particolarmente soggetti  alla sorveglianza   delle forze dell’ordine,  come in particolare la Gestione dei Rifiuti Aziendali.

Tra le varie attività che svolge, si occupa di:

  • Collaborazione con il Soggetto Delegato  nell’utilizzo del SISTRI , Sistema Tracciabilità Rifiuti, tramite chiavetta USB SISTRI, presso la sede del cliente.
  • Corsi di formazione per il personale aziendale delegato alla Gestione dei  Rifiuti, sia tramite Registri e Formulari sia tramite chiavetta USB SISTRI.
  • Redazione del Modello Unico Dichiarazione (MUD) annuale  con utilizzo del MUD telematico.
  • Controllo del Registro Cronologico dei rifiuti e delle ricevute di smaltimento.
  • Assistenza, in caso di sopralluoghi A.S.L., e Consulenze Tecniche in sede di Tribunale, in caso di contenzioso legale.

 

Sì, in realtà il C.T.A. si occupa davvero di tante cose, anche nel SOLO settore della Gestione dei Rifiuti!

E allora, credi ancora che non ci sia lavoro ?!

Hai ancora intenzione di PERDERE TEMPO???

… Certo che NO !!!                

C’è tanto da Fare e soprattutto c’è da saperlo Fare BENE !!!

Ricordi ?!  😉

 

 

 

 

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